Perché siamo spettatori muti davanti alle stragi del Mediterraneo

Riprese

“Paradossalmente sono le guerre non dichiarate – quella contro i migranti, ma anche quella tra i sessi da poco venuta alla coscienza storica dopo una millenaria “naturalizzazione” – le più difficili da affrontare, perché mancano quei tratti che dovrebbero definire in modo inequivocabile la figura del nemico.”

Articolo pubblicato su Internazionale il 23 aprile 2015

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