”Molestie, desiderio e autodeterminazione: serve una nuova cultura del consenso”

Un articolo che vale davvero la pena di leggere per intero.

“Resistere a una cultura dello stupro e dell’abuso deve implicare molto di più del semplice insistere sul diritto individuale di dire di no – sebbene sia questo un dignitoso punto di partenza e un difficile concetto da concepire per alcun persone che marciscono davanti a YouPorn. E c’è un motivo per questo.

Il motivo per cui la nozione di un reale, continuo ed entusiasta consenso sessuale è così oltraggiosa, è che l’agire sessuale femminile – inteso come desiderio attivo di per sé – è ancora spaventoso.

La nostra cultura ha ancora pochissimo spazio per l’idea che le donne e le persone queer, quando viene data loro la possibilità, vogliono e godono del sesso tanto quanto gli uomini.

Molto prima di essere grandi abbastanza da iniziare a pensare di farlo, le ragazze vengono già allenate a immaginare il sesso come qualcosa che subiranno, piuttosto che qualcosa che potrebbero dare loro piacere.”

Fonte: Pasionaria,’ Molestie, desiderio e autodeterminazione: serve una nuova cultura del consenso’, pubblicato il 22 ottobre 2017, clicca qui

Buon anno, buon 2017!

Dedico questo post di CAPODANNO 2016 ai movimenti che sempre lasciano sperare: “Non è che un inizio!”

Quale augurio più bello delle convinzioni profonde e durature su cui si è costruito un appassionato quotidiano impegno politico?

“…la rivoluzione, come il desiderio, è inevitabile e imprevenibile, e non finirà mai di sconvolgere i custodi del terreno dei bisogni.”
(Elvio Fachinelli)

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