5 agosto 1962 Muore Marilyn Monroe

5 agosto 1962 Muore Marilyn Monroe
Ma può morire chi ha detto di sé: “I guess I am a fantasy? “Vorrei morire nell’immagine”?
Nell’interessante romanzo di Giovanna Grignaffini, “Come il volo di un colibrì”, Bompiani 2016, si legge:
“Nessuna morte. Soltanto una fotografia. L’ultima fotografia.
(…) Nessuno dice di aver davvero visto e toccato un cadavere, ma soltanto di aver visto e avuto tra le mani le prove di una morte. Cioè delle fotografie. Tutta la sarabanda di quella notte erano solo fotografie che passavano di mano in mano.
(…) Morire , scomparire, dov’è la differenza? disse Laura. E’ andata via. Solo questo possiamo dire. E’ uscita dalla prigione dell’immagine. Ma ha potuto farlo solo con un’immagine, aggiunse Nicola. Certo, e forse per questo è riuscita davvero a dissolversi nell’immagine, disse Emma. Si è lasciata risucchiare dall’immagine fino a scomparirci dentro.
E’ andata via. Ha lasciato quell’unico posto che le era stato assegnato.
(…)
Quella logica perversa che ti fa nascere e sempre restare creatura prigioniera dello sguardo e del desiderio degli altri. Fino al finale. Una spinta leggera e poi essere altrove. Oplà.Un passo legggero e la verità del mondo torna a schiacciarti del suo antico peso. Si può anche amare, imbruttire e invecchiare, là fuori.
(…)
Nell’immagine. Perché solo lì potevano restare quelli come lei. Senza scampo. Sempre in immagine. Condannati a restarci. Ma quella volta la ricerca di una via di scampo era stata perfetta.
(..)
Diventare la sua stessa sosia. Dissolversi nella propria verità. Un abbraccio salvifico e mortale dentro cui scomparire senza nascondersi.
Ma l’unica sosia possibile di Marilyn Monroe è Marilyn Monroe, disse il Professore. Lasciamolo bianco, rispose Emma.
Ma non è che per caso Marilyn Monroe sempre, cioè anche prima, era solo una sosia? E ‘lei’…anche prima non era veramente ‘lei’?