E adesso sappiamo dove “SI FA SINISTRA “

“Quella della coerenza tra parole e fatti è stata la traccia principale del III Incontro mondiale dei movimenti popolari, e Mujica è intervenuto, appunto, su questo tema e sulla crisi della democrazia rappresentativa, «sequestrata» – dai grandi poteri che la svuotano di contenuti, finendo per usarla a scapito dei settori popolari. E nella Lectio magistralis tenuta agli studenti, con parole semplici e poetiche, in fin dei conti ha nuovamente spiegato i concetti base del marxismo e l’alienazione di un individuo atomizzato e sfruttato, preda delle sirene del consumismo.
Perché si sente vicino al papa Bergoglio, il marxismo deve cedere il passo proprio su Terra, Casa e Lavoro?”
‘….siamo prigionieri di una ragnatela che ti presenta le cose al contrario, ti rende dipendente dal possesso compulsivo di oggetti. Bisogna mettere dei limiti, vivere con sobrietà. Non dico con austerità, perché la parola può far pensare all’austerità imposta dal capitalismo, dai piani di aggiustamento strutturali. Dico, però, che tante cose non ci servono, ci serve piuttosto recuperare tempo. La politica è insita nel nostro essere sociali, del vivere in società. E si deve scegliere: per passione, però, non per denaro. Se proprio uno ci tiene ad accumulare denaro, meglio che si dedichi al commercio, agli affari. Chi fa politica deve vivere come vive la maggioranza del popolo. Il papa dice queste cose. Il suo è un messaggio politico. Aiuta a interrogarci sulla globalizzazione, sulla necessità di un cambiamento strutturale, accoglie le ragioni di un’umanità dissidente non inclusa che vuole contare nelle decisioni. Usa la mistica e le risorse della chiesa per diffondere un messaggio universale contro le disuguaglianze, la guerra. Il marxismo, certo. Non posso però dimenticare quel che mi disse una volta un compagno, tornando dai paesi dell’est: hanno lo sguardo spento…”
Nella foto: Papa Bergoglio e Pepe Mujica

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