‘Quelle madri pentite di aver avuto figli’ di Stefania Prandi

“Pensieri, per quanto inconfessabili, più comuni di quanto si creda, ci racconta Francesca, 38enne insegnante bolognese con un bambino di un anno. «Siamo in molte a chiederci se ne sia valsa la pena. Io non ho mai sentito la vocazione, se così possiamo chiamarla, ma poi un giorno ho pensato che forse mi stavo perdendo qualcosa, e così mi sono buttata. Non è che io non voglia bene a mio figlio, lo amo tantissimo, ma anche se ho un marito tutto grava sulle mie spalle, perché io sono la madre». Ilaria, 36enne, ricercatrice, una figlia di tre anni, ci confessa che non si aspettava «tutto questo peso addosso”.
«Abbiamo questa immagine di madre che ci viene passata dalle canzoni, dal cinema, dalla pubblicità, che prevede che per i figli ci debba essere amore abnegato, totale e assoluto. La verità, però, è che non per tutte è così perché siamo persone e la nostra individualità fatica a coesistere con l’immagine della mamma perfetta. Quando proviamo sentimenti contraddittori ci sentiamo in colpa, e non possiamo nemmeno parlarne pubblicamente perché veniamo tacciate di egoismo e irresponsabilità».

Da ‘Quelle madri pentite di aver avuto figli‘ di Stefania Prandi, pubblicato il 23 ottobre 2016 su Pagina99

Articolo in spagnolo su Orna Donath

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