La donna e la madre: Melandri critica un articolo di Barbetta

‘Caro Pietro Barbetta, condivido solo in parte il tuo articolo.
Come è possibile che ci si richiami ancora esclusivamente alla figura materna quando si parla di sentimenti, di relazioni affettive coi bambini? Il libro di Sibilla Aleramo (Una donna), in cui già si faceva distinzione tra la donna e la madre, è del 1905! E poi c’è stata tutta la riflessione del femminismo su sessualità e maternità, sulla messa in discussione della centralità del materno…e così via. Per quanto riguarda corpi e sentimenti è stata la lontananza o assenza relazionale affettiva dei padri a creare ambivalenze pulsioni distruttive verso quell’unico corpo femminile ossessivamente presente dalla culla alla tomba nella vita degli uomini.’

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